Libri 2017


2017 ARENARIA

GIOVEDÌ 3 OTTOBRE

Galla Caffè, piano primo
ore 18.15

Presentazione della manifestazione e inaugurazione mostra
DOLOMITIARTROCK: IL MICROCOSMO DELLE ROCCE DOLOMITICHE

Si tratta di una mostra fotografica che svela l’incanto del microcosmo dolomitico attraverso stupende immagini realizzate al microscopio partendo da sottili “fogli” di roccia. Grazie alla luce polarizzata e all’ingrandimento, il microscopio rivela meravigliosi universi di forme e colori. L’autore di queste inedite immagini è il petrografo Prof. Bernardo Cesare del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova.

Dolomiti Project srl e Mase Press srl hanno ideato questa esposizione che vuole far varcare il confine fra micro e macro, facendo cogliere, attraverso un viaggio nel tempo iniziato 250 milioni di anni fa, come la bellezza del paesaggio dolomitico, con i suoi contrasti cromatici, sia presente anche nell’unità di base delle rocce: i minerali.

Il Dott. Emiliano Oddone e il Prof. Nereo Preto presenteranno la mostra, mostrando con gli occhi del geologo il paesaggio dolomitico, le sue rocce, svelando la storia che queste rac- contano e incontrando suggestioni a partire dal confronto con un’impareggiabile bellezza.

Mostra aperta fino al 24 ottobre 2017.


2017 ALTA VIA

GIOVEDÌ 5 OTTOBRE

Galla Caffè, piano primo
ore 18.15

Luca Trevisan, presenta il libro
L'ALTA VIA DEGLI ALTIPIANI
Itinerario storico-escursionistico sull'Altipiano dei Sette Comuni in terra di confine
(Cierre Editore)

Il trekking, suddiviso in quattro itinerari (un itinerario al giorno), si articola in un territorio di natura carsica attraverso percorsi impegnativi ma mai difficili, e costituisce un’esperienza altamente remunerativa soprattutto per le splendide vedute e i panorami mozzafiato che regala.

Esso si svolge interamente in terra di cofine (oggi di regione, tra Veneto e Trentino, un tempo di Stato: tra Italia e Austria, tra Repubblica di Venezia e Impero Asburgico ecc.), dove contestazioni, rappresaglie e guerre sono stati eventi tutt’altro che sporadici. Camminare oggi su questi sentieri consente di entrare in contatto con la natura, assaporare l’incanto di un luogo meraviglioso e respirare la storia di queste montagne.

Il volume offre dunque una visione completa di questo percorso, evidenziandone i principali aspetti: naturalistico, paesaggistico, geologico e storico.


2017 BENUZZI

GIOVEDÌ 12 OTTOBRE

Galla Caffè, piano primo
ore 18.15

Paola Lugo presenta:
NO PIC-NIC ON MOUNT KENIA: LA STORIA INCREDIBILE DI FELICE BENUZZI
attraverso tre libri: "Fuga dal Kenia (di F. Benuzzi); Point Lenana (di Wu Ming 1); "Il cuore e l'abisso. Vita di Felice Benuzzi" di Rory Steele)

Ambasciatore italiano scomparso nel 1988, Felice Benuzzi è stato protagonista durante il secondo conflitto mondiale di una folle avventura: prigioniero degli inglesi in Africa, decide di fuggire unicamente per salire il Monte Kenia,unicamente per dare voce a un disperato bisogno di libertà. Una volta conquistata rocambolescamente la vetta, Benuzzi, insieme ai due compagni, ritorna al campo di prigionia, per consegnarsi agli inglesi stupefatti. Riscoperto da Wu Ming 1 qualche anno fa, che gli ha dedicato uno delle più interessanti ricostruzioni della storia coloniale italiana in Africa, la vicenda di Benuzzi sta suscitando sempre più interesse, come testimonia l’ultima sua biografia scritta da Rory Steele.

Nel 1943 tre prigionieri di guerra italiani, Felice Benuzzi, Giovanni Balletto e Vincenzo Barsotti evasero dal campo di prigionia britannico a Nanyuki, in Kenya, al solo scopo di scalare il Monte Kenya. Si erano preparati per mesi, di nascosto, procurandosi con mille espedienti i materiali per costruire ramponi, piccozze, corde... Non avevano carte topografiche e quasi alla cieca attraversarono la foresta equatoriale per giungere ai piedi della montagna. Il triestino Benuzzi era un alpinista esperto, così come il genovese Balletto, mentre il camaiorese Barsotti era alla sua prima esperienza, tant’è che fu costretto a restare al “campo base”, quando, stremati e malnutriti, dopo due settimane e varie peripezie, Felice e Giovanni tentarono infine con successo “l’assalto alla vetta” raggiungendo la cima della Punta Lenana (4985 metri).

Dopo aver piantato il tricolore, i due si riunirono a Vincenzo e, insieme, fecero ritorno a Nanyuki dove si consegnarono alle autorità. D’altronde non sarebbe stato possibile per loro fuggire: il paese neutrale più vicino era il Mozambico che distava più di mille chilometri. Agli inglesi, comunque, toccò organizzare una spedizione per togliere la bandiera italiana da Punta Lenana, dove aveva orgogliosamente sventolato per alcuni giorni.

Questa incredibile avventura venne successivamente raccontata da Benuzzi direttamente in inglese e poi scritta in italiano e pubblicata nel 1947 col titolo di “Fuga sul Kenya”.


2017 VIA SCHENER

GIOVEDÌ 19 OTTOBRE

Galla Caffè, piano primo 
ore 18.15

Matteo Melchiorre presenta il suo libro:
LA VIA DI SCHENER UN'ESPLORAZIONE STORICA DELLE ALPI
(Marsilio Editore)

Lo storico feltrino Matteo Melchiorre presenta in brillante forma narrativa l’esito delle sue minuziose ricerche d’archivio sulle vicende dell’antica mulattiera che per secoli fu l’unica via di comunicazione tra il Primiero e il Bellunese, attraverso il cofine fra l’Impero e la Serenissima.

Una infida mulattiera strapiombante sulla gola dello Schenèr all’epoca sommersa dall’acqua: solo a fine Ottocento fu aperta la strada di fondovalle nel tracciato attuale.

Un viaggio nella storia, con le suggestioni di vari segni del tempo e con la possibilità concreta di esplorare questi luoghi facendo un’affascinante passeggiata.


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